FRANZ FERDINAND: Tonight

27 febbraio 2009 by admin  
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tonight-ffCoraggiosi! Dopo due dischi di assoluto successo hanno modificato la “rotta”. La band tralascia lo stile che li aveva caratterizzati abbandonando le sonorità indie per passare ad una filosofia rock/funk cariche di elettronica. Il risultato è energia pura. Molto bello il primo singolo “Ulysses” ma notevoli anche le altre tracce in un intervallarsi di stili e suoni potenti. Voto 8.

THE KILLERS: Day & Age

27 febbraio 2009 by admin  
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the-killers-dayDisco di piacevolissimo ascolto, scorre come se non ci fossero interruzioni tra un brano e l’altro, come se fosse un’opera unica. Molto belli i due singoli, soprattutto il primo: human e spaceman. Nel riascoltarlo più volte la morbidezza dei suoni e l’orchestralità che ne caratterizza la band, mi viene da considerarli, senza irriverenza come coloro che hanno ereditato e contemporaneizzato le sonorità dei Queen. Voto 7.

WOODSTOCK DIRECTOR’S CUT

17 febbraio 2009 by admin  
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woodstock-coverIl mega-concerto organizzato nei prati di una località nella Contea di Sullivan nello stato di New York dal 15 al 17 agosto del 1969 è passato alla storia come l’evento-documento di un’epoca.
Sul palco di quello storico evento, che attirò quasi mezzo milione di giovani, salirono artisti come Janis Joplin, la voce maledetta del rock, Jimi Hendrix, il re incontrastato della chitarra, gli inglesi The Who, padri putativi del rock duro, Joe Cocker, dalla voce guerriera e blues, Joan Baez, Richie Havens, Santana e tanti altri. Il film-documentario diretto da Michael Wadleigh si aggiudicò l’Oscar e fu considerato uno dei migliori film di un concerto mai realizzati. Parole, fotografie e musica si accavallano senza il minimo ordine “storico”, ma con un taglio di cronaca, regalando un’atmosfera di genuina anarchia, fedele al momento. In questa versione la chicca per gli appassionati è il metraggio aggiuntivo (ben 40 minuti) voluto dallo stesso regista. Affascina in modo particolare vedere come in quegli anni senza troppa tecnologia a disposizione gli organizzatori costruiscono e piazzano con la sola forza delle braccia un palco di così grandi dimensioni. Un Director’s Cut da collezione.

ICONIC PEOPLE

13 febbraio 2009 by admin  
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L’uomo Vogue di gennaio si intitolava “Iconic people” ed in copertina appariva una splendida foto di Keith Richards. All’interno altre foto molto espressive del leggendario chitarrista dei Rolling Stones e una sua intervista.

Sympathy for the devil?

13 febbraio 2009 by admin  
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xl-febbraioSull’ultimo numeri di XL sono da segnalare una serie di articoli che puntano i riflettori sul periodo a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, sulla fine dell’epoca dei figli dei fiori e l’affiorare di movimenti che strizzavano l’occhio a satana e al culto di quest’ultimo. Vengono analizzate molto bene le evoluzioni musicali e di immagine di protagonisti come i Rolling Stones ed i Led Zeppelin e citate altre situazioni che riguardavano l’ultimo periodo dei Beatles. Questa è un epoca nella quale la musica torna ad essere “cattiva” ed incomincia a prendere piede un certo tipo di simbolismi, forse lo si potrebbe definire il preludio alla psichedelia. Della rivista c’è anche la versione corredata dal DVD “Stone in the park”, concerto gratuito seguito da cinquecentomila persone in Hyde Park in memoria del chitarrista Brian Jones deceduto in circostanze misteriose due giorni prima.

THE WHO: at Kilburn 1977

13 febbraio 2009 by admin  
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who-kilburnMolto atteso dai fan esce solo ora la ristampa di questo concerto d’antologia. Una delle ultime apparizioni del quartetto originale prima della morte del batterista Keith Moon (a mio avviso il più grande nella storia del rock, colui che ha dato un senso nuovo all’utilizzo dello astrumento). Il video, che dimostra i suoi anni nella staticità delle immagini e nella regia, è il trionfo della potenza musicale dei Who, Dalthey canta e tiene il palco divinamente e Pete Townshed oltre ad esprimere la sua tecnica di grande chitarrista arricchisce la scena con i suoi salti e le sue mosse repentine che infiammano la platea. Oltre alla performance dell’ottimo già citato batterista. Questa è un opera degna di essere vista di una delle più grandi rock-band di sempre. Voto 8.

STONES/SCORSESE: Shine in a light

13 febbraio 2009 by admin  
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shine-a-lightUn capolavoro in tutto il suo insieme. Scorsese sceglie un teatro e una scenografia decò decadente, che ben rispecchia lo spirito e l’immagine degli Stones. Il regista gioca magistralmente con le luci e i repentini cambi di inquadratura che danno veramente il senso del ritmo sonoro in una danza audio-video libidinosa. Gli Stones non fanno altro  che interpretare se stessi: la più grande rock’n'roll band del pianeta e, da buoni figli di puttana, scelgono una scaletta non per le grandi masse, tralasciando molto i loro classici, eseguendo pezzi conosciuti dai fan autentici. Di spessore i duetti con Jack White e con Buddy Guy. Voto 9.

PRIMAL SCREAM: Beautiful future

13 febbraio 2009 by admin  
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primal-scream-bfLa band già nel lavoro precedente aveva abbandonato l’eccessivo utilizzo dell’elettronica per tornare al rock dei loro arbori. In questo lavoro vengono mediate le due anime. Il disco è di piacevole ascolto senza avere particolari picchi. Voto 6,5.

OASIS: Dig out your soul

13 febbraio 2009 by admin  
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oasis-coverDopo prove deludenti i monelli di Manchester sono tornati con un disco decoroso. Sono impossibili da ripetere due capolavori come i primi loro due dischi, ma questo lavoro raggiunge la qualità di Be here now. Nel disco spiccano i due singoli: The shock of the lighting bella grintosa e distorta e la ballata I’m outta time (Get off your). Voto 7

AC/DC: BLACK ICE

13 febbraio 2009 by admin  
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acdc-coverEra dai tempi di Back in Black che la band australiana non produceva un lavoro di questo livello. Il disco è un vero martello allo stomaco suonato con maestria e vero spirito hard-rock. Su tutte spunta il singolo Rock’n'Roll Train un pezzo con un ritmo veramente trascinante. Il lavoro nel suo complesso a nostro avviso merita 8.