PAUL MCCARTNEY: Chaos and creation
Il leggendario Paul McCartney ritorna all’ Abbey Road Studios di Londra, precisamente nello Studio 2 , dove sono state registrate quasi tutte le canzoni dei Beatles, per un affascinante viaggio attraverso la sua carriera di songwriter, dalla sua prima canzone con i Beatles ai lavori per il suo nuovo album, CHAOS AND CREATION IN THE BACKYARD.
McCartney si avvale di una selezione di strumenti vintage della propria collezione come il basso che apparteneva a Bill Black, bassista di Elvis Presley, usato nella registrazione originale di “Heartbreak Hotel” e la consolle di missaggio Mellotron usata dai Beatles.
Reinterpreta canzoni vecchie e nuove, esegue alcune “terrific cover version” con l’aiuto del pubblico, amici intimi e fan selezionati, suona chitarre, tamburi, batteria, armonium, basso, contrabbasso, e persino bicchieri di vino in una rielaborazione di “band on the run”. con In una versione molto bella ad un ritmo molto più lento, ripropone anche il brano dei Beatles “Lady Madonna”, che chiama “Old Lady in New Clothes”.
Un’occasione per rivedere e sentire il suono di strumenti vintage così rari quanto preziosi e capire come con i vecchi sistemi di registrazione analogici si possa fare musica di qualità. Non è che per caso oggi mancano le idee?
L’assoluto e il soggettivo
marzo 6, 2009 by admin
Filed under Riflessioni
Da appassionato di musica Rock e Blues quale sono mi sono trovato più volte a disquisire sull’argomento “musica” e quasi sempre le chiacchierate si sono poi trasformate in discussioni a volte anche piuttosto accese.
A mio avviso si può amare qualsiasi artista, come in qualsiasi altro campo legato all’aspetto emozionale: designe, arte, architettura, cucina, etc.., ma bisogna avere l’onestà culturale di riconoscere le differenze di valori assoluti che esistono tra i soggetti che si stanno prendendo in esame. Nella storia di qualsiasi settore esistono degli assoluti che , anche se soggettivamente possono non essere condivisi, non possono essere messi in discussione; io potrei preferire avere appesi ai muri della mia casa le stampe dei libri del ’800 raffiguranti le varie specie di fiori anziché le combustioni del Burri o i tagli del Fontana, ma a livello assoluto Burri e Fontana hanno un valore che è la storia a testimoniarlo mentre le mie belle stampe ne hanno un altro decisamente inferiore e dettato dal gusto personale dell’acquirente.
Ora io rispetto il gusto soggettivo e le opinioni di tutti perché ognuno può aver piacere ad ascoltare ogni genere di musica e può provare emozioni dall’artista che maggiormente gliene da ma quando si incominciano a fare paragoni e si pretende di sostenere l’insostenibile , questo non lo accetto.
Penso che il Rock abbia una data di nascita, 1953, abbia avuto una sua evoluzione ,che è andata in varie direzioni , che si sia arrestata definitivamente nel 1977 con il fenomeno Punk; dopo ci sono stati ottimi interpreti che ne hanno saputo dare un’interpretazione personale ma più nessuno ha inventato nulla, validissimi gruppi e cantanti ma tutti hanno attinto da qualcosa di già fatto.
Quando sento dire che gli U2 sono la più grande Rock band di tutti i tempi o quando si sostiene che i REM sono il meglio che oggi si possa ascoltare mi sale un formicolio lungo la schiena, torno a ripetermi ognuno può amare chi vuole ma nell’assoluto ci sono Elvis, i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, i Led Zeppelin, Jimmy Hendrix, i Pink Floyd, Bob Dylan e molti altri fino ad arrivare ai Sex Pistols e ai Clash che hanno chiuso un ciclo evolutivo. Dopo? Ottima musica che io stesso amo ma più niente di nuovo nella filosofia Rock, il nuovo è rappresentato dall’elettronica, da DJ che fanno musica utilizzando attrezzature sofisticate con ottimi risultati ma non è più Rock.
E, anche se è solo Rock & Roll, a me piace!!!
Marco Rivetti
STYLE ROCK 2
marzo 6, 2009 by admin
Filed under Recensioni dischi
Bella compilation di brani freschi di interpreti emergenti con l’aggiunta di qualche classico qua e la. Il disco permette di avere una serie di singoli senza l’impegno di acquistare i rispettivi CD che, essendo non interpreti consolidati, potrebbero non essere interamente interessanti. L’ascolto del disco è vivace e divertente, quasi tutto da ballare…
Una bella compilation. Voto 8.
U2: No line on the horizon
marzo 6, 2009 by admin
Filed under Recensioni dischi
Dopo le ultime uscite piuttosto incolori, quest’ultimo lavoro fa risalire un po’ la china alla band irlandese. Il disco è di piacevole ascolto e molto ben arrangiato, si ritrovano i riff di the edge e la voce di Bono è ben miscelata all’ossatura musicale dei brani, probabilmente in questo risultato c’è la responsabilità positiva della coppia Eno-Lanois. Il singolo “Get on your boots” tenta di riportare gli U2 al vecchio stile ma con un non eccellente risultato. Dagli U2 sarebbe lecito aspettarsi di più. Voto 6.
Le canzoni dei Led Zeppelin
marzo 3, 2009 by admin
Filed under Concept Rock, Libri musicali
A un quarto di secolo dal loro scioglimento, i Led Zeppelin sono considerati oggi più che mai una pietra angolare della storia del rock e la loro influenza sui musicisti delle nuove generazioni non accenna a diminuire. Partiti dal Blues, hanno saputo coniare un linguaggio musicale moderno, composito ed efficace, allo stesso tempo classico e innovativo, la cui componente hard rock è solo la punta di un iceberg. Questo libro analizza la produzione discografica dei Led Zeppelin, commentando i testi di tutte le loro canzoni, album per album, spiegandone i significati e raccontando aneddoti sulla realizzazione, con particolare attenzione per la dimensione strettamente musicale, in modo tale da offrire al lettore una panoramica quanto più possibile esauriente. E’ presente anche una trattazione di tutti i brani composti dall’accoppiata Jimmy Page-Robert Plant dopo lo scioglimento dei Led Zeppelin. Chiude una dettagliata appendice riservata alla discografia della band, ai video e dvd ufficiali, alla produzione solista di Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones. In coda una bibliografia e uno spazio riservato ai siti web.
THE CLASH
marzo 2, 2009 by admin
Filed under Concept Rock, Libri musicali
L’attesissimo primo libro ufficiale scritto dai Clash è finalmente disponibile. I Clash sono stati per alcuni anni il più grande gruppo rock del mondo. Nati nell’ondata del punk inglese, hanno presto iniziato a incrociare reggae, dub, blues, funk, rap in un modo mai sentito prima, scandalizzando tutti e segnando la strada per la musica che ascoltiamo oggi. Ma non è stata solo una rivoluzione musicale: la ribellione punk dei Clash è passata attraverso la tensione razziale, la disoccupazione, lo sfruttamento, le disuguaglianze della società inglese nel passaggio cruciale tra ’70 e ’80. La straordinaria storia dei Clash secondo i Clash. Questo è il primo libro ufficiale realizzato dalla band, con interviste inedite a tutti i componenti del gruppo (compreso Joe Strummer) ed è pieno di immagini esclusive, di notizie e di ricordi di sette frenetici anni di favoloso rock’n'roll.
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