1969-2009 Speciale Woodstock
In occasione del 40° anniversario della “3 days of peace and music”, dove dal 15 al 18 agosto 1969 mezzo milione di giovani si ritrovarono in una fattoria distante un’ora e mezza da New York, senza sapere che sarebbero diventati i protagonisti di una rivoluzione culturale e artistica destinata a cambiare il mondo, Blogandroll inizia oggi uno speciale che vi racconterà la storia del più grande rock festival di tutti i tempi. Sono in preparazione in tutto il mondo moltissimi eventi, iniziative, dischi, dvd, libri e molto altro per celebrare i 40 anni dalla 3 giorni di pace, amore e fratellanza, sui quali valori venne fondata la “Woodstock Nation” la repubblica indipendente che ancora oggi mantiene il proprio spirito più vivo che mai. Diverse anche le iniziative in Italia delle quali vi terremo informati in tempo reale sul nostro blog.
Stay Rock!
ERIC CLAPTON AND STEVE WINWOOD: Live from Madison Square Garden
26 giugno 2009 by admin
Archiviato in Recensioni dischi
Il risultato dei tre concerti newyorchesi di Eric Clapton e Steve Winwood del febbraio 2008 è ora stampato su due cd e altrettanti dvd, in una collection dal titolo Live from Madison Square Garden. Una grandiosa scaletta è alla base della buona riuscita di questo lavoro, nel primo cd 12 tracce da intenditori mentre nel secondo si susseguono 9 classici che strizzano l’occhio ad un pubblico più vasto. Apre le danze Winwood con Had to cry today, potente e carica di soul, la stessa che neanche a farlo apposta inaugurava il primo lato di Blind Faith. Clapton risponde con un Rock’n'roll ani ‘50 Low Down e Magic Steve replica con un rithm&blues firmato Buddy Miles. Si continua con una versione claptoniana di Forever Man e con Glad, dell’epoca di Traffic, (40 anni fa) ma che Winwood suona al piano come se l’avesse appena scritta. Nel secondo cd una versione addirittura velocizzata di After Midnight a dimostrare quanto i due siano in gran forma, non mancano i tributi a jimi Hendrix, Little Wing e Voodoo Chile e nemmeno un pezzo di Robert Johnson suonato con una sola chitarra acustica.Per la serie non ci facciamo mancare proprio nulla arrivano uno dietro l’altro Can’t find My way home e Dear Mr. Fantasy, per concludere con Cocaine. La domanda alla fine dell’ascolto nasce spontanea quanto scontata: come mai dopo la breve ma intensa esperienza dei Blind Faith i due ci hanno fatto aspettare 40 anni?



