L’assoluto e il soggettivo

6 marzo 2009 by admin  
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Da appassionato di musica Rock e Blues quale sono mi sono trovato più volte a disquisire sull’argomento “musica” e quasi sempre le chiacchierate si sono poi trasformate in discussioni a volte anche piuttosto accese.
A mio avviso si può amare qualsiasi artista, come in qualsiasi altro campo legato all’aspetto emozionale: designe, arte, architettura, cucina, etc.., ma bisogna avere l’onestà culturale di riconoscere le differenze di valori assoluti che esistono tra i soggetti che si stanno prendendo in esame. Nella storia di qualsiasi settore esistono degli assoluti che , anche se soggettivamente possono non essere condivisi, non possono essere messi in discussione; io potrei preferire avere appesi ai muri della mia casa le stampe dei libri del ‘800 raffiguranti le varie specie di fiori anziché le combustioni del Burri o i tagli del Fontana, ma a livello assoluto Burri e Fontana hanno un valore che è la storia a testimoniarlo mentre le mie belle stampe ne hanno un altro decisamente inferiore e dettato dal gusto personale dell’acquirente.
Ora io rispetto il gusto soggettivo e le opinioni di tutti perché ognuno può aver piacere ad ascoltare ogni genere di musica e può provare emozioni dall’artista che maggiormente gliene da ma quando si incominciano a fare paragoni e si pretende di sostenere l’insostenibile , questo non lo accetto.
Penso che il Rock abbia una data di nascita, 1953, abbia avuto una sua evoluzione ,che è andata in varie direzioni , che si sia arrestata definitivamente nel 1977 con il fenomeno Punk; dopo ci sono stati ottimi interpreti che ne hanno saputo dare un’interpretazione personale ma più nessuno ha inventato nulla, validissimi gruppi e cantanti ma tutti hanno attinto da qualcosa di già fatto.
Quando sento dire che gli U2 sono la più grande Rock band di tutti i tempi o quando si sostiene che i REM sono il meglio che oggi si possa ascoltare mi sale un formicolio lungo la schiena, torno a ripetermi ognuno può amare chi vuole ma nell’assoluto ci sono Elvis, i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, i Led Zeppelin, Jimmy Hendrix, i Pink Floyd, Bob Dylan e molti altri fino ad arrivare ai Sex Pistols e ai Clash che hanno chiuso un ciclo evolutivo. Dopo? Ottima musica che io stesso amo ma più niente di nuovo nella filosofia Rock, il nuovo è rappresentato dall’elettronica, da DJ che fanno musica utilizzando attrezzature sofisticate con ottimi risultati ma non è più Rock.
E, anche se è solo Rock & Roll, a me piace!!!
Marco Rivetti