Woodstock: la storia. Prima parte.
luglio 13, 2009 by admin
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L’idea e la scelta della location.
Al principio del 1969 John Roberts e Joel Rosenman pubblicarono un annuncio sul New York Times e sul Wall Street Journal, presentandosi come “Challenge International, Ltd.”: “Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d’affari”
Michael Lang e Artie Kornfeld , che stavano progettando uno studio di registrazione nel villaggio di Woodstock, un luogo dall’atmosfera ritirata e tranquilla, li contattarono. Presto, però, immaginarono di realizzare al suo posto un più ambizioso festival musicale e artistico. Roberts era incerto se abbandonare l’iniziativa, consolidando le perdite che aveva subito ma alla fine decise di restare nel gruppo e finanziare il festival.
Woodstock era per loro un’iniziativa commerciale, che chiamarono appunto “Woodstock Ventures”, una possibilità di guadagni. Divenne una manifestazione ad ingresso libero quando gli organizzatori si accorsero che stavano attirando centinaia di migliaia di persone in più del previsto: circa 186.000 biglietti erano stati acquistati in prevendita.
Nella primavera del 1969 la “Woodstock Ventures” affittò per 10.000 dollari il Mills Industrial Park, un’area di 1200 metri quadrati nella contea di Orange, dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto. Alle autorità locali era stato assicurato che non si sarebbero radunate più di 50.000 persone, ma gli abitanti si opposero subito all’iniziativa. All’inizio di luglio fu varata una nuova legge locale, per cui sarebbe occorso un permesso speciale per ogni assemblea di più di 5.000 persone. Infine, il 15 luglio il concerto fu definitivamente vietato con la motivazione che i servizi sanitari previsti non sarebbero stati a norma.
La scelta della location a questo punto divenne Bethel, nella contea di Sullivan, una cittadina rurale 69 km a sud-ovest di Woodstock. Elliot Tiber, il proprietario del motel “El Monaco” sul White Lake a Bethel, si offrì di ospitare il festival in una sua tenuta di 15 acri. Aveva già ottenuto un permesso dalla città per il “White Lake Music and Arts Festival”, che sarebbe stato un concerto di musica da camera. Quando si accorse che la sua proprietà era troppo piccola per Woodstock, Tiber presentò agli organizzatori un allevatore, Max Yasgur, che accettò di affittare loro 2400 metri quadrati per 75.000 dollari. La notizia del concerto che si preparava fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e Yasgur lasciassero il ristorante dove si erano accordati, fatta trapelare da alcuni lavoratori del locale. Altri 25.000 dollari furono pagati come affitto ai proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival.
Il terreno di Yasgur formava una conca naturale digradante verso lo stagno Filippini a nord. Il palco fu costruito alla base del rilievo, con lo stagno sullo sfondo che sarebbe diventato un luogo molto amato dai partecipanti, dove facevano il bagno nudi.
Gli organizzatori ripeterono anche alle autorità di Bethel la loro stima di 50.000 partecipanti.

